Guide – Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2010: i vincitori del ‘Premio Innovazione’

Gambero Rosso, premio innovazione 2010:

Antico Foledor Conte Lovaria, Pavia di Udine (Udine)
Il Votapentole, Castiglione della Pescaia (Grosseto)
Pipero, Albano Laziale (Roma)
Mosaico de l’Hotel Terme Manzi, Ischia (Napoli)
Bolina, Tricase (Lecce)

Guide – Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2010: i vincitori del ‘Premio Tradizione’

Gambero Rosso, premio tradizione 2010:

Rifugio Fuciade, Soraga (Trento)
Da Nando, Mortegliano (Udine)
Antica Corona Reale da Renzo, Cervere (Cuneo)
La Bandiera, Civitella Casanova (Pescara)
La Cuccagna Giro di Vite, Crispiano (Taranto)

Guide – Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2010: tutti i ‘Tre Bottiglie’

Ecco la lista degli otto ‘Tre bottiglie’ da Nord a Sud:
Ombre Rosse, Preganziol (Treviso)
Osteria dei Fauni, Segrate (Milano)
La Baita, Faenza (Ravenna)
Enoteca Marcucci, Pietrasanta (Lucca)
Oste della mal’ora, Terni
Roscioli, Roma
Del Gatto, Anzio (Roma)
Picone, Palermo

Guide – Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2010: tutti i ‘Tre Gamberi’

Ecco la lista dei quindici ‘Tre gamberi’ divisi per regione:

Piemonte
Osteria del Boccondivino, Bra (Cuneo)

Liguria
La Brinca, Ne (Genova)

Lombardia
Caffè La Crepa, Isola Dovarese (Cremona)
Osteria della Villetta, Palazzolo sull’Oglio (Brescia)

Trentino – Alto Adige
Pretzhof, Val di Vizze/Pfitsch (Bolzano)

Veneto
La Ragnatela, Mirano (Venezia)

Friuli – Venezia Giulia
Ai Cacciatori, Cavasso Nuovo (Pordenone)
Lokanda Devetak, Savogna d’Isonzo (Gorizia)

Emilia Romagna
Locanda al Gambero Rosso, Bagno di Romagna (Forlì Cesena)
La Sangiovesa, Santarcangelo di Romagna (Rimini)

Marche
Oasi degli Angeli, Cupra Marittima (Ascoli Piceno)

Campania
Angiolina, Pisciotta (Salerno)

Puglia
Antichi Sapori, Andria (Bari)
Cibus, Ceglie Messapica (Brindisi)

Basilicata
Luna Rossa, Terranova di Pollino (Potenza)

Guide – Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2010: tutti i ‘Tre Forchette’

Ecco la lista dei ventuno ‘Tre forchette’ in base al punteggio:

95/100
Vissani, Baschi (Terni)

94/100
La Torre del Saracino, Vico Equense (Napoli)

93/100
Le Calandre, Rubano (Padova)
Combal.Zero, Rivoli (Torino)
Don Alfonso 1890, Sant’Agata sui due Golfi (Napoli)
Enoteca Pinchiorri, Firenze
La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri Hilton, Roma

92/100
Osteria Francescana, Modena
Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (Mantova)
Piazza Duomo, Alba (Cuneo)
Villa Crespi, Orta San Giulio (Novara)

91/100
Da Caino, Montemerano (Grosseto)
Il Canto dell’Hotel Certosa, Maggiano (Siena)
Laite, Sappade (Belluno)
La Madonnina del Pescatore, Senigallia (Ancona)
Perbellini, Isola Rizza (Verona)
Reale, Rivisondoli (L’Aquila)
Uliassi, Senigallia (Ancona)

90/100
La Madia, Licata (Agrigento)
Met Restaurant Hotel Metropole, Venezia
Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda (Avellino)

Guide – Gambero Rosso, Vissani solo al comando (Ansa)

Guide – Gambero Rosso, Vissani solo al comando (Ansa)
In 21 al top, exploit della ristorazione d’albergo

Roma, 26 ottobre – Gianfranco Vissani è il re della ristorazione italiana: a portarlo sul podio più alto è l’edizione 2010 – la ventesima – della Guida dei ‘Ristoranti d’Italia’ (pp.640; 22 euro) presentata oggi e che ha eletto i migliori ristoranti ‘Tre forchette’ della Penisola. Lo chef di Baschi (Terni) resta così solo al comando, mentre nelle passate edizioni condivideva il primato della Guida con Fulvio Pierangelini e il suo ‘Gambero Rosso’ che ha chiuso l’estate scorsa.
La rosa al top è composta da 21 locali e vede, come regione, il Veneto in testa con quattro locali, seguito da Piemonte, Toscana e Campania. Ci sono due new entry: una al nord e una al sud. La prima è a Venezia il ‘Met de l’Hotel Metropole’, la seconda l’‘Oasis’ a Vallesaccarda (Avellino). Altra novità è che quest’anno per la prima volta compaiono le ‘Tre bottiglie’, cioè i migliori wine bar d’Italia.
Cuoco emergente dell’anno è Francesco Sposito della ‘Taverna Estia’ a Brusciano (Napoli), mentre la migliore carta dei vini va a ‘Caino’ di Montemerano (Grosseto) e la ‘Brinca’ di Ne (Genova).
Il ‘Gambero Rosso’ ha anche deciso, al di là di ogni votazione, di assegnare un riconoscimento a cinque grandi esponenti della cucina tradizionale e cinque della cucina innovativa.
In collaborazione con Assobirra, la Guida – che ha preso in considerazione circa 1980 locali – segnala i 276 ristoranti che offrono ai loro clienti un’adeguata selezione di birre: cioè il 21,5% in più della passata edizione che vede in testa il Lazio.
Una tendenza che si va sempre più consolidando è l’exploit della ristorazione d’albergo: sempre più numerosi gli alberghi dove si mangia al top. (Ansa)

Gambero Rosso: l’articolo di Dagospia

Da Dagospia del 10 giugno 2009:

“Continua la discesa libera del Gambero Rosso. Prima la fuoriuscita (con spigolosa causa ancora aperta) del padre fondatore Stefano Bonilli. Poi il divorzio da Carlin Petrini, carismatico leader di Slow Food per la Guida dei vini. E ancora beghe sindacali e un possibile divorzio da RaiSat (dopo il passaggio al digitale terrestre) per il Gambero Channel, il cui contratto è giunto a scadenza. E ancora, il ricorso a due consiglieri nazionali dell’Associazione Sommelier per tamponare la perdita di collaborazioni dopo il divorzio da Slow Food, con – ciliegina sulla torta – le dimessioni in data odierna della principale firma gastronomica del Gruppo, Marco Bolasco che ha presentato le sue ragioni in un accorato comunicato. Ma è stato subito rimpiazzato da Clara Barra e Giancarlo Perrotta…”.

Guide – Barra e Perrotta nuovi curatori del Gambero Rosso (Ansa)

Roma, 10 giugno – Clara Barra e Giancarlo Perrotta sono i nuovi curatori delle Guide gastronomiche del Gambero Rosso. Lo ha reso noto il Gruppo editoriale Grh dopo le dimissioni di Marco Bolasco che ha definito le nomine “rinnovamento nella tradizione e nella continuità”. “In realtà – spiega il Gambero Rosso – si tratta di un ritorno, perché entrambi hanno già diretto il settore. Clara Barra, giornalista professionista, è al Gambero Rosso dal 1992, Giancarlo Perrotta, notaio in Roma, è uno dei collaboratori storici delle Guide. Con le decisioni di oggi, Grh compie un ulteriore passo avanti nella riorganizzazione aziendale che punta alla valorizzazione di alcune delle figure che hanno maggiormente contribuito alla crescita e al successo del gruppo”. Il Gruppo ha poi ricordato che nei mesi scorsi “erano stati già nominati curatori della Guida dei vini altri due giornalisti ‘cresciuti’ alla scuola del Gambero Rosso, Marco Sabellico e Eleonora Guerini (affiancati da Gianni Fabrizio, proveniente da Slow Food) e confermata alla Direzione editoriale libri Laura Mantovano, al Gambero Rosso dal 1988. Direttore responsabile del mensile e di tutte le guide è Daniele Cernilli”. (Ansa)

Guide – Il comunicato ufficiale di Marco Bolasco: “Gambero Rosso addio”

Curatore della guida “Ristoranti d’Italia” e della guida “Low cost”, autore di punta del Gambero Rosso Channel, dopo 13 anni di collaborazione Bolasco si dimette: “Non posso fare altrimenti, non condivido le scelte editoriali e organizzative della nuova proprietà. non ritrovo più il progetto culturale del Gambero Rosso che avevo sposato alcuni anni fa e in cui avevo creduto. Faccio un passo indietro e ringrazio comunque l’azienda per l’esperienza professionale che mi ha fatto fare”.

10 giugno 2009. Le dimissioni di Marco Bolasco, presentate oggi alla direzione del Gambero Rosso, chiudono una collaborazione iniziata nel 1997 e durata oltre tredici anni.
Bolasco ha deciso di lasciare il Gambero Rosso e, dunque, la direzione della guida Ristoranti d’Italia come anche il ruolo di autore del Gambero Rosso Channel, la televisione tematica prodotta dal gruppo editoriale in collaborazione con RaiSat.
“Sono entrato – spiega Marco Bolasco – in questa azienda a 23 anni. Gli devo molto – e non lo dimentico neppure in un momento difficile come questo – perché mi ha permesso di fare un’esperienza professionale meravigliosa. Ma ora sono costretto a fare un passo indietro, non trovandomi d’accordo con le – peraltro legittime – scelte editoriali della nuova proprietà… Non ritrovo più lo spirito originale del Gambero Rosso e il progetto culturale che ho sposato e contribuito a far crescere”.
“L’azienda – aggiunge Bolasco – sta operando una serie di tagli che hanno colpito tutti i settori, compresa la redazione delle guide… La verità è che non sono più nelle condizioni di portare avanti il mio lavoro quotidiano come ho sempre fatto. E se non posso lavorare secondo i miei canoni, preferisco lasciare.”
Nel 2006 Marco Bolasco ha assunto il ruolo di curatore di una delle guide leader nel settore della critica gastronomica italiana e internazionale, infondendo una precisa linea editoriale e contribuendo al tempo stesso al profondo cambiamento in atto nella ristorazione italiana, cambiamento fotografato con passione e con un approccio meno snobistico e più attento alla sostanza della proposta gastronomica. In quest’ottica, nel 2007, era stata pensata anche una delle sue più recenti “creature”: la guida Low Cost.
Bolasco è stato anche una delle firme del mensile Gambero Rosso per il quale, nel corso degli anni, ha seguito in particolar modo l’evoluzione della nuova cucina italiana ed europea.
“Non mi riconosco più – precisa Bolasco – nell’attuale rivista, tanto sulla linea editoriale quanto sull’organizzazione quotidiana del lavoro. Aggiungo, come membro del Comitato di Redazione, che siamo stati mortificati nell’ambito dell’accordo sindacale in merito alla cassa integrazione, cui è ricorsa l’azienda da alcuni mesi, rispetto a quella che doveva essere un’equa ripartizione dei turni per i giornalisti dipendenti, ma che non si sta verificando nella maniera più assoluta”.
Bolasco è stato uno dei primi autori del Gambero Rosso Channel, un gruppo pioniere che ha saputo inventare e sviluppare un nuovo linguaggio televisivo legato al cibo e all’enogastronomia.
“Quella del canale è stata una meravigliosa avventura, ho avuto il privilegio di far parte di un gruppo di teste davvero brillanti e ho sposato per anni un progetto editoriale unico nel suo genere”.
“Ringrazio i colleghi della redazione e del canale – conclude Bolasco – con cui ho lavorato fino a oggi. Il mio ruolo al Gambero Rosso è stato il coronamento di un sogno. Se rinuncio a tutto questo è perché, davvero, non vedo altra possibilità”.

Per informazioni contattare:
Ufficio stampa: 334.6788708 – 335.5208289
E-mail: bolasco@gmail.com

Guide – Marco Bolasco lascia il Gambero Rosso (Adnkronos)

Roma, 10 giugno – Marco Bolasco lascia il “Gambero Rosso”. Il curatore della guida “Ristoranti d’Italia” e della guida “Low cost”, autore di punta del Gambero Rosso Channel, si è dimesso dopo 13 anni di collaborazione. Le dimissioni di Marco Bolasco, presentate oggi alla direzione del Gambero Rosso, chiudono una collaborazione iniziata nel 1997 e durata oltre tredici anni. Bolasco ha deciso di lasciare il Gambero Rosso e, dunque, la direzione della guida Ristoranti d’Italia come anche il ruolo di autore del Gambero Rosso Channel, la televisione tematica prodotta dal gruppo editoriale in collaborazione con RaiSat.
“Sono entrato – spiega Marco Bolasco – in questa azienda a 23 anni. Gli devo molto – e non lo dimentico neppure in un momento difficile come questo – perché mi ha permesso di fare un’esperienza professionale meravigliosa. Ma ora sono costretto a fare un passo indietro, non trovandomi d’accordo con le – peraltro legittime – scelte editoriali della nuova proprietà. Non ritrovo più lo spirito originale del Gambero Rosso e il progetto culturale che ho sposato e contribuito a far crescere”.
“L’azienda – aggiunge Bolasco – sta operando una serie di tagli che hanno colpito tutti i settori, compresa la redazione delle guide. La verità è che non sono più nelle condizioni di portare avanti il mio lavoro quotidiano come ho sempre fatto. E se non posso lavorare secondo i miei canoni, preferisco lasciare.” Nel 2006 Marco Bolasco ha assunto il ruolo di curatore di una delle guide leader nel settore della critica gastronomica italiana e internazionale, infondendo una precisa linea editoriale e contribuendo al tempo stesso al profondo cambiamento in atto nella ristorazione italiana.
In quest’ottica, nel 2007, era stata pensata anche una delle sue più recenti “creature”: la guida Low Cost. Bolasco è stato anche una delle firme del mensile Gambero Rosso per il quale, nel corso degli anni, ha seguito in particolar modo l’evoluzione della nuova cucina italiana ed europea. (Adnkronos)