Roma, 31 luglio – Con una lettera, inviata al Ministro Luca Zaia, Agci Agrital e Anpa (Associazione nazionale produttori agricoli) hanno chiesto un immediato e risolutivo intervento in favore del settore lattiero caseario nazionale penalizzato dall’iniqua attribuzione della quota di produzione latte assegnata dalla U.E. all’Italia.
Giampaolo Buonfiglio, Presidente di Agci Agrital, e Furio Venarucci, Presidente dell’Anpa, hanno in particolare voluto sottolineare al Ministro il disastroso stato nel quale versa la zootecnia italiana, causato dalle errate scelte politiche di questi ultimi 25 anni ed aggravato dalla deleteria Legge 119/2003. Questa, infatti, ha impedito alla zootecnia italiana di esprimere le sue elevate potenzialità produttive a fronte di importazioni crescenti, costringendola alla chiusura di centinaia di allevamenti strozzati dall’elevato costo degli ammodernamenti delle stalle – necessari a fronteggiare la concorrenza internazionale – e dai debiti accumulati per gli insostenibili costi del “sistema quote”: elevati prezzi di acquisto delle quote di produzione, pagamento dei ratei delle salatissime multe, sottoscrizione di garanzie fideiussorie.
Centinaia di imprese abbandonate dalla mano d’opera giovanile (e quindi private del futuro) sono state costrette a lasciare il settore per l’assoluta mancanza di prospettive e di soluzioni in grado di risollevarne l’economia.
Tra le richieste, contenute nella lettera inviata a Zaia, figurano la sospensione di ogni provvedimento sanzionatorio riguardante la gestione burocratica del sistema delle quote di produzione latte, la eliminazione del versamento mensile o dell’onerosissima garanzia fideiussoria richiesta agli allevatori a copertura delle sanzioni a venire, la nomina un Commissario ad hoc (figura già prevista nella Legge 119/2003) o, in alternativa, la istituzione di una Commissione ad hoc che verifichi attentamente l’attuale situazione della zootecnia italiana e accerti comportamenti anomali o illeciti che abbiano contribuito al la crisi del comparto individuando gli opportuni provvedimenti.
Agci Agrital e Anpa hanno infine chiesto di procedere all’attribuzione dell’aumento comunitario delle quote a beneficio delle aziende che dimostrino una produzione superiore al quantitativo formalmente assegnato, permettendo così un nuovo sviluppo di un settore che non interessa solo i 250.000 addetti agli allevamenti, ma riguarda anche milioni di lavoratori nell’indotto. (Agi)
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