Marina di Pietrasanta, 1 agosto – “Una parte di vino prodotto è di bassa qualità e l’estirpazione dei vitigni può essere una soluzione”. Lo ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini a margine del Caffé della Versiliana in merito all’entrata in vigore dell’Ocm-vino, che prevede l’estirpazione volontaria del vitigno da parte dei produttori a fronte di un indennizzo. “L’estirpazione – ha detto Marini – può essere anche una soluzione perché è bene produrre quello che il mercato vuole. Oggi ci sono delle alternative che possono essere interessanti visto che c’e’ bisogno di prodotti alimentari, soprattutto di prodotti zootecnici e cereali”. Per quanto riguarda invece le etichettature e la semplificazione, Marini ha detto che la Coldiretti “ha contestato l’Ocm quando il governo italiano lo approvò in sede comunitaria e continuiamo a contestarlo oggi perché bisognava fare qualcosa di più per la distinzione, per la valorizzazione del prodotto territoriale, per dare al consumatore un’informazione chiara di quello che beve. Oggi invece con la semplificazione e l’etichettatura, di fatto non si capisce se si sta bevendo un prodotto locale o una miscela di prodotti nazionali e internazionali”. (Ansa)
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