Vino: addio sommelier, arriva la lingua elettronica (Ansa)

Berlino, 4 agosto – Presto i sommelier potrebbero non avere più bisogno del loro naso: un team di ricercatori internazionali ha messo a punto una ‘lingua’ elettronica in grado di riconoscere i vini, indipendentemente dall’annata.
L’apparecchio, riporta la rivista di scienze bioanalitiche “The Analyst” sul proprio sito Internet, è stato sviluppato presso l’Istituto di microelettronica di Barcellona e, grazie alle sue capacità multisensoriali, non solo distingue la varietà della vite da cui proviene un vino ma può essere utilizzato anche per analizzare l’uva prima della raccolta.
La ‘lingua’ elettronica, che in realtà è una scatola di metallo vagamente somigliante a una vecchia radio, dispone di sei sensori che riconoscono le sostanze caratteristiche di determinati tipi di vino.
L’apparecchio, ha spiegato la ricercatrice spagnola Cecilia Jimez-Jorquera, risponde alla necessità dell’industria vinicola di accelerare le procedure necessarie a riconoscere le qualità dei vini e quindi di ridurre i tempi delle analisi di laboratorio.
Nel team di ricercatori, che non vede alcun italiano, ci sono anche Lia Moreno y Codinachs, Joachim Kloock, Michael Schoening, Antoni Baldi, Andrej Ipatov e Andrej Bratov. (Ansa)

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