Roma, 6 agosto – Sarà Vinitaly a portare la bandiera dell’enogastronomia italiana a Pechino. Il ministero per le Politiche agricole ha infatti affidato a Veronafiere, che da dieci anni con Vinitaly porta il vino italiano in Cina, l’area wine&food della ‘vip lounge’ di Casa Italia durante i giochi.
Vinitaly firmerà il wine bar, e l’ aperitivo del ‘gala dinner’ del Coni in programma oggi.
Casa Italia, situata presso l’Haidian Exhibition Center, occupa uno spazio di quasi 10 mila metri quadrati a pochi chilometri dallo stadio Bird Nest e dal Villaggio Olimpico.
Suddivisa in tre ambienti, nell’area denominata ‘piazza Italia’ presenta uno spazio allestito con scenografie rinascimentali. Il wine bar sarà aperro al pubblico tutte le mattine e, durante la giornata, la ‘vip lounge’ accoglierà numerosi ospiti internazionali.
Durante l’happy hour, tra le 18 e le 20 di ogni giorno, verranno offerti calici di alcune Doc, Docg e Igt tra le più prestigiose d’Italia e assaggi di prodotti rappresentativi dell’identità’ culinaria nazionale: prosciutto crudo, formaggi Dop e Igp, pomodoro, pane e grissini home made. Ogni vip sarà dotato di una carta chip per selezionare da sé i vini dall’apposito innovativo dispenser ‘Enomatic’ e sarà assistito da sommelier professionisti.
“Una grande vetrina internazionale per promuovere i nostri territori attraverso vino e prodotti di qualità” ha commentato il ministro per le politiche agricole Luca Zaia.
“Proprio in Cina, a Shanghai, nel 1998 – ha aggiunto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – l’ente Fiere ha iniziato il percorso di internazionalizzazione che ha dato vita al Vinitaly World Tour, un sistema integrato promo-commerciale che porta i produttori italiani nei più importanti mercati emergenti del mondo, dagli Usa all’India”.
Quella cinese è una sfida allettante per le aziende vinicole italiane: i consumi sono ancora limitati, ma si prevede che la Cina diventi l’ottavo mercato mondiale entro il 2012. I cinesi preferiscono i vini rossi e Shanghai è la città trainante per i consumi.
La fascia più interessata alla nuova tendenza è quella dei giovani adulti, anche donne, che viaggiano o lavorano per le multinazionali occidentali.
Nei wine bar e nelle enoteche, in rapida diffusione anche in Cina, hanno molto successo le degustazioni guidate, anche se il vino estero rappresenta ancora uno status symbol piuttosto che un bene di consumo.
Il vino d’importazione, infatti, viene bevuto fuori casa, in occasioni di rappresentanza, oppure viene regalato. (Agi)
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