Roma, 2 ottobre – “Sono molto soddisfatto dall’attività svolta dall’amministrazione e dai riconoscimenti che il loro lavoro ha ottenuto in sede europea, che ci consentirà di pianificare con un più ampio respiro gli interventi a medio e lungo termine per il settore del vino”.
Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha accolto con queste parole la notizia che il Programma quinquennale di sostegno per la Ocm Vino, predisposto in attuazione del Regolamento Ce n. 479/08 del 6 giugno 2008 e del regolamento applicativo della Commissione n. 555/2008, non ha avuto, da parte della Commissione Europea, alcuna osservazione nel merito.
Il Piano, predisposto dall’Ufficio Atpo II della competente Direzione generale per l’attuazione delle politiche comunitarie e internazionali e inviato alla Commissione Ue entro il prescritto termine del 30 giugno 2008, è “da considerarsi operativo. L’Italia è stato uno dei pochi Paesi, grandi produttori di vino, ad aver presentato il Programma completo entro i termini prescritti e a non aver ricevuto osservazioni entro i tre mesi riservati alla Commissione Ue per formulare le stesse”.
Il piano prevede per il 2009 uno stanziamento di 238.223.000 euro; per il 2010 risorse pari a 298.263.000 euro.
Di 294.135.000 euro è invece lo stanziamento per il 2011; di 341.174.000 quello per il 2012; di 336.736.000 per il 2013 e di 336.997.000 per il 2014.
Le risorse saranno destinate a finanziare le principali misure contenute nel programma, che prevede quanto segue: nel primo anno di applicazione, considerate anche la ristrettezza dei tempi e la limitata dotazione finanziaria, sono state privilegiate le misure già consolidate o comunque di facile applicazione e cioè ristrutturazione e riconversione dei vigneti, distillazione dei sottoprodotti, aiuto ai mosti, aiuto ai produttori per la distillazione; per la promozione è stata prevista il primo anno una dotazione molto limitata, pari a 7 milioni di euro, di cui 4,9 milioni saranno attribuiti alle Regioni e la restante parte a livello centrale.
Alcune misure contenute nel piano, si legge nella nota, sono state già adottate con provvedimenti ministeriali (ristrutturazione e riconversione dei vigneti, arricchimento); mentre è in fase di definizione il provvedimento relativo alla distillazione dei sottoprodotti della vinificazione, che sarà sottoposto all’esame della Conferenza Stato-Regioni”. “Il vino è uno dei nostri prodotti d’eccellenza – ha detto il ministro Zaia – che ha portato il nostro Paese e le sue regioni in giro per il mondo e che ha reso il made in Italy sinonimo di prodotti di qualità, gustosi e genuini, con dietro una storia e una tradizione inimitabili”. (Adnkronos)
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