Roma, 20 novembre – Sara’ inaugurato questa sera,al ghetto, il primo wine-bar kosher d’Italia e d’Europa, il “Kosher Bistrot caffe’”, ideato da Angelo Terracina.
Caffe’, spremute, ma anche panini, insalate, salumi e dolci. Vini bianchi, rossi e dolci. Salse, biscotti e formaggi. Tutto rigorosamente kosher. Dall’insalata lavata foglia per foglia,alla carne rigorosamente controllata dal rabbinato di Roma.
I prodotti saranno tutti certificati, come le regole alimentari ebraiche vogliono. Non mancheranno i piatti tipici come lacarne secca, la bresaola e la bottarga. “Prima per la mucca pazza, poi per l’aviaria, gli italiani anche non ebrei hanno cominciato a preferire i prodotti kosher perche’ maggiormente controllati – afferma Angelo Terracina titolare del Kasher Bistrot Caffe’ – attraverso il cibo si possono conoscere anche le culture diverse. Con questa attivita’ vogliamo aprire le porte del mondo kosher alla collettivita’. Prevediamo ad esempio di realizzare corsi e degustazioni organizzati da esperti del settore. Ogni piatto, poi, ha una storia diversa. La produzione di carne secca, delle coppiette e del salame di manzo e’ tipica della cucina giudaico-romanesca. La ricetta e’ quella di mio nonno, da allora lamia famiglia tramanda questa produzione “. Il locale, poi, proporra’ alla sua clientela piu’ di 200 etichette di vino, provenienti da tutto il mondo.
La certificazione e’applicabile a una gran varieta’ di prodotti, dagli ingredienti da cucina come l’olio d’oliva ad alimenti confezionati, fino ai prodotti dietetici. È rilasciata da associazioni rabbiniche ed e’ indicata sul prodotta da un apposito simbolo o dicitura che identifica il rabbino certificatore. Il rispetto delle severe regole del Kasheruth e’ verificato periodicamente da esperti sul luogo di produzione e la certificazione (che ha una scadenza e va periodicamente ripetuta) puo’ essere revocata in qualsiasi momento. Anche In Italia sono in aumento le aziende che decidono di far certificare i propria alimenti dal abbinato italiano e il trend e’ in continua crescita. Biscotti, cioccolato, bevande, acque, condimenti, dentifrici, cosmetici, dolci, spezie e formaggi, la galassia alimentare italiana che ha iniziato ad esplorare le opportunita’ offerte dalla certificazione kosher e’ molto variegata. I marchi Ou eIku migliorano immediatamente la percezione che il pubblico ha delle qualita’ dei prodotti a livello con ricadutepositive anche sulla commercializzazione all’estero. Algida,Mulino Bianco e Pavesi secondo l’Eurispes sfiorano un fatturato di oltre 300 milioni di dollari con i prodotti kosher. L’Eurispes parla di fenomeno kosher. Rispetto allo scorso anno il trend e’ cresciuto del 7 per cento, nonostante lo stallo degli altri settori commerciali. (Il Velino)
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